15 Dicembre 2020

Tutta la verità sulla formaldeide

Che cos’è la formaldeide e quale utilizzo ne è stato fatto

Fino al 2008 la formaldeide è stata comunemente impiegata dall’industria (legname, moquette, tendaggi) come conservante e antibatterico era presente anche negli smalti per unghie, nel make up, in altra forma (E240) anche nella conservazione alimentare, finché… è stata classificata come potenzialmente cancerogena.

Nel periodo antecedente al divieto, alcune aziende cosmetiche ne scoprirono l’incredibile effetto stirante (indipendente) dal riccio di partenza. I capelli apparivano perfettamente lisci, morbidi e luminosi, e le clienti?

Felici! Perché all’epoca non esistevano trattamenti paragonabili come risultato.

Il professionista ha sempre applicato le cheratine senza toccare la cute, quindi il problema non era tanto il possibile contatto, ma l’inalazione. Infatti, in fase di piastratura, la formaldeide diventava volatile emanando un fumo dall’odore molto acre. E siccome il fumo tende a salire, l’ipotetico rischio riguardava più l’operatore che non la cliente.

A tutela sia del consumatore che del professionista, la formaldeide è poi stata, giustamente, bandita da tutti i prodotti (al di sopra di una certa percentuale…).

La rivoluzione delle cheratine

Oggi ci sono aziende cosmetiche di alto livello che hanno scoperto altre tecnologie in grado di trasformare i capelli, creando composti che combinano cheratina, complessi proteici con acido gliossilico fino alle più recenti nanotecnologie, tutte dermatologicamente testate.

La qualità del liscio a questo punto dipende dalla scelta del prodotto e dalla lavorazione personalizzata del professionista. Il risultato rispetto ai trattamenti appena ricordati è un liscio decisamente più naturale.

È normale che nella fase di piastratura, durante la quale la cheratina e le proteine vanno a legarsi al capello con forma liscia, il composto distribuito sui capelli evapori sotto forma di fumo. Quello che è totalmente cambiato, e che si è ridotto, è l’odore.

Da professionista posso dire di essere sempre stato perfettamente d’accordo sia con gli enti di controllo – che tutelano la salute dei consumatori e degli operatori – e di aver sempre cercato quelle aziende che grazie ad un’attenta e costante attività di ricerca hanno creato e commercializzato prodotti e strumenti etici.

Negli anni noi di Hairlifting abbiamo testato, spesso prima su noi stessi, i prodotti che proponevamo alle nostre clienti. Parte del nostro lavoro è anche oggi scoprire nuovi prodotti, attestarne la qualità e le performance prima di qualsiasi utilizzo in salone.

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